In-store execution Tip #5: Osservare come si comporta lo shopper nel punto vendita

I retailer “evoluti” raccolgono e analizzano una grande quantità di informazioni relative al comportamento degli shopper nei punti di vendita, perché ogni dato è importante e utile per offrire un’esperienza in-store sempre più coerente con i bisogni del consumatore e un ventaglio di servizi in linea con i bisogni e le aspettative dello shopper.
 
Le informazioni e i dati in possesso dei retailer costituisco una risorsa importante anche per quei brand che sono in grado di instaurare un rapporto di collaborazione con il canale. 
La collaborazione permette di conoscere e comprendere appieno le dinamiche del punto di vendita così da intervenire efficacemente sulla strategia di marca.

Ad esempio: il sell out di prodotti complementari può essere influenzato grazie ad un attento posizionamento degli item sugli scaffali, garantendo la coerenza tra layout espositivo e comportamento preferito degli shopper durante il loro percorso all’interno della superficie di vendita.
 
Osservando lo shopper journey in store è possibile incrementare l’efficacia delle attività di marketing in-store e ottimizzare gli investimenti. 

Inoltre, grazie a strumenti tecnologici come i Beacon è possibile attivare campagne di proximity marketing mirate, costruite sulla base del comportamento delle diverse tipologie di shopper presenti all’interno del punto di vendita.
 
Contattaci subito per scoprire come, grazie alla ricerca sul comportamento in store dello shopper, abbiamo già utilizzato efficacemente i beacon per veicolare iniziative promozionali di brand e retailer direttamente in prossimità dello scaffale.
 

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